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Mesopotamia arcaica
Mesopotamia
Assiria , Ninive
Arslan Tash, Til Barsip
Iran, Palazzo di Dario
Fenicia, Arabia, Palmyra
Costa della Siria
Ugarit Byblos




Ashtarte     AO 4565



Sully sala 17 b




Dea dei Cananei, considerata
come la moglie di Baal, Astarte è
il nome greco per Astoret.
 
Ella conserva l’eredità dell’Istar babilonese
che a sua volta era successa a l’Inanna sumera.
 
Ella è spesso rappresentata con le
fattezze di una donna nuda con gli
organi sessuali ipertrofici.
 
La prostituzione sacra faceva parte del suo culto. 
 
A fianco rappresentazioni aniconiche (pietre innalzate,pali sacri,Ashera, 1 Re 16:33, nota), le rappresentazioni antropomorfiche di queste divinità, come le ‘immagini scolpite’ ( 2 Re 21:7) costituirono una vera ‘trappola’ per gli Israeliti (giudici 2:3). Con questa visione del pantheon di fronte al quale così piazzati quotidianamente. Si comprende meglio il divieto del Decalogo : “ Tu non ti farai alcuna immagine scolpita […] Tu non ti inchinerai davanti a questi dèi e non dovrai servirli” (Esodo 20:4-5).

 Astarte è il nome greco per Astoret

 Il termine astoret al singolare appare per la prima volta nella Bibbia nel momento in cui Salomone si mette ad adorare questa ‘dea dei Sidoni’. – 1 Re 11:5,33. 

 
 “ Tu non ti farai alcuna
immagine scolpita […] Tu non ti
inchinerai davanti a questi dèi e
non dovrai servirli”
- Esodo 20:4-5
 
Lo si ritrova quando Giosuè distrusse gli alti luoghi edificati per ‘la cosa disgustante’ dei Fenici (2 Re 23:13). Il plurale Astarot descrive probabilmente le immagini o le rappresentazioni di questa dea pagana (Giudici 2:13). Il suo culto forseera praticato in Canaan sin dall’epoca di Abraamo, perché una delle città del paese portava il nome di Asterot-Carnaim. – Genesi 14:5.
 
 
Vaso della dea Istar     AO 17000
 
 
Istar, o Inanna per i Sumeri, è a sua
volta dea della guerra, e l’incarnazione
divina dell’amore, signora della sessualità
e della fertilità.
 
Bisogna senza dubbio vedere in essa
l’antenata delle dèe-madri.
 
Essa sarà Iside  in Egitto, Afrodite in
Grecia, Venere a Roma, Astarte in Fenicia , Astoret nella bibbia.
 
Questo prototipo babilonese è la fonte
del successivo culto delle dèe-madri.
 
Essenziale e onnipresente nella storia dell’uomo, esso costituisce uno dei maggiori temi sulle origini delle religioni e delle civiltà
 
I documenti scoperti nel 1929 a Ras Shamra ( la Ugarit antica) hanno confermato la natura straordinariamente vile e perversa del culto cananeo. Le dèe Astarte,Anath e Ashera simbolizzavano a sua volta la lussuria, la violenza sadica e la guerra. I riti e le feste delle dèe della Fecondità davano origine a una incontestabile sensualità.

Ashtarte e prostituzione sacra

I Cananei adoravano i loro dèi praticando davanti a essi degli atti immorali, che valevano come riti religiosi, assassinando i loro primogeniti. Sembra che il territorio sia divenuto una sorta di Sodoma e Gomorra
su scala nazionale.
Una civiltà con una corruzione e con una brutalià cosi abominevole aveva il diritto di vivere per molto tempo ? Siamo ancora sorpresi che Dio abbia comandato di sterminarli ?
– Deuteronomio 7:1-2.
 

Gli archeologi che scavano nelle rovine delle città cananee si stupiscono che Dio non li abbia distrutte molto tempo prima

 
 
Una civiltà di una corruzione
 
e di una brutalità abominevole.
 
 
Come il suo prototipo sumero-babilonese, Astarte appariva sotto
un doppio aspetto :
ora come la dea della guerra,
ora come quella dell’amore.
 

“Nella sua più bassa espressione erotica la religione cananea è per forza sprofondata nelle profondità più sordide della decadenza umana”.

 
Qui una donna nuda, pronta agli abbracci che saranno datori di vita, là una creatura vestita e armata, che conduce al combattimento quelli che la venerano.
 
 
Istar del tell (collina) Ahmar    AO 11503
 
Richelieu Antichità orientali Rdc sala 6

  

Su questo rilievo la dea della guerra è in
piedi su un leoni, il suo animale-attributo,
che essa tiene al guinzaglio.
 
Essa ha il capo coperto con la tiara cilindrica; coronata da un disco stellato.
Un’iscrizione precisa l’identità :
“Istar della città d’Arbeles”,
che fu in particolare oggetto di
venerazione presso gli Assiri.
 
Astarte era anche la dea della guerra presso i Filistei che risiedevano in Canaan, poiché l’armatura di Saul, dopo la sua sconfitta fu posta nella casa delle immagini di Astoret.
– 1 Samuele 31:10
 
 
Dèi egiziani e stranieri         C 86
 
Sully 1° piano sala 28   vetrina 1

 

Su questa stele compare

a lato dell’egiziano Min e

del cananeo Refes,

la siriana Cades,

 

sintesi audace ma esatta della dea mesopotamica Inanna/Istar sotto il doppio aspetto della guerra (il leone) e dell’amore (la donna nuda). 

Culto fallico dei Cananei

Veder anche
 
Statuetta della dea nuda in piedi     AO 20127 
 
Questa delicata statuetta, la “Grande Dea”, dalle braccia articolate e ornata di gioielli svela la sua rotondità femminile. Essa unisce il corpo di Venere lasciva e la mezzaluna (simbolo neo-pagano) della casta Diana. È per mezzo di tavolette in terra cotta modellate provenienti dalla Siria che rappresentano la dea Astarte che si diffonde l’immagine di una dea nuda e poi vestita.
 
Ciondolo o pendente     AO 15714        Sully Levante sala B vetrina 8
 
Il materiale scoperto a Ras Shamra ci fornisce la figura di una dea nuda, di terra e oro. Quì la dea nuda, attorniata di serpenti, è a cavallo di un leone e tiene sotto controllo due capretti.
 
Le statuette sono spesso quelle di una donna i cui organi sessuali sono esageratamente ingrossati. A proposito del culto fallico dei Cananei, W. Albrigth dice che “nella sua più bassa espressione il carattere erotico della loro religione è di fatto sprofondato nelle più sordide bassezze della decadenza umana.”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 





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