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Sala delle Cariatidi
Arte romana
Epoca di Giulio-Claudio
Antichità tardiva
Gallia , Africa e Siria




Dionisio e le stagioni
 
MR 720
 
Sully sala 17
  
Dionisio e il Carnevale 
  
Su questo bassorilievo in marmo, Dionisio barbuto conduce il
corteo delle  Horai, queste quattro giovani donne che personificano le Stagioni.

 Dionisio e il Carnevale

Si riconosce l’allegoria della Primavera,  trattenendo dei fiori nella piega del vestito, e dell’Estate portando delle spighe. Manca la figura dell’ Inverno.
 
Dioniso, chiamato Bacco dai Romani, è il dio del vino e della vegetazione nella mitologia greca. Egli è correntemente raffigurato sui vasi attici munito di un corno per bere e che tiene la tirsa, bastone sormontato da una pigna. Egli è anche rappresentato accompagnato dal suo corteo, la tiase, da cui deriva il teatro, costituito di menadi o baccanti, satiri e sileni, suoi compagni favoriti. I Greci celebravano la morte violenta e la risurrezione di Dionisio, che è stata paragonata a certi dèi della fertilità del Medio Oriente antico, fra cui il babilonese Tammuz e l’egiziano Osiride.

 Dioniso, chiamato Bacco dai Romani, è il dio del vino
e della vegetazione nella mitologia greca.

 
Si riconosce qui un vecchio satiro (un silene), demonio della natura e compagno di Dionisio.
 
La sua calvizie, le sue orecchie di capro, il suo viso scimmiesco e la ricca barba permettono questa identificazione, come pure la sua corona d’edera e di corimbo.
 
“Camminiamo (…)
non più nelle orge o  gozzoviglie” 
Romani 13:13
 
Baccante con tamburello    RF  3025     Cour Pujet   Silene ubriaco   MR 343
Sully sala 17

Le similitudini tra la festa del carnevale e queste antiche festività pagane  in onore di Dionisio sono molto reali

Le festività in onore di Bacco erano il modello tipo dell’orgia (kômos in greco). Questa parola appare tre volte nelle Scritture greche, sempre in senso sfavorevole. - Romani 13:13; Galati 5:21; 1 Pietro 4:3.
 
Comaste accovacciato
Cp 9641
Sully 1° piano
sala 36 vetrina 5
 
Vi sono delle similitudini
tra i Baccanali e le feste
di carnevale.
 
L Greci chiamavano komos
o divertimento lo spettacolo dato da una truppa di persone che portavano i
falli sacri e che cantavano
dei poemi lirici.
 
La parola kômoïs viene da Comus, il dio del banchetto;
 
da qui il nome di Comasti
dati a queste orge licenziose.
 
In più lo spirito libertino generale che caratterizzava il carnevale

Questi vasi di plastica rappresentano i comasti,
 
gioiosi personaggi che partecipano ai banchetti facenti parte del corteo
di Dionisio.
 
Uno di essi è presentato mentre tiene una lepre
sulle sua schiena.
   

 

Culto dionisiaco
 
G 407
 
Sully 1° piano sala 39
 
vetrina 8 

 


La parola in se stessa ricorda la sua origine pagana.
 

Esso verrebbe da carrusnavalis, carro del mare,

veicolo a forma di nave

e montato su ruote, utilizzato nelle processioni di Dionisio; 

o potrebbe ben descrivere
il momento in cui il corno (carn) è inghiottito,
ovvero cade 

Notate i falli sacri,

simboli del

membro virile.

 
Malgrado la sua ‘cristianizzazione’, le similitudini tra la festa del carnevale e queste antiche festività pagane in onore di Dionisio sono molto reali.
 
 Voir aussi
 
      Carnaval en tableaux
      Le vrai visage de Carnaval
      Fêtes et traditions occidentales
      Carnaval et dieu gaulois
 

 





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