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Demonio Humbaba   AO 9034

 
Richelieu sala 3 vetrina 6 (32)
 
 
Demonio, Halloween e festa dei morti
 
 
 
Spesso raffigurata in modo ripugnante,
questo demone era incaricato di proteggere
contro le influenze malefiche.
 
Le sue rappresentazioni erano spesso poste
a l’entrata degli edifici.
 
Nella religione di Babilonia, al di sotto degli dèi si trovavano i ‘demoni’, terme generico che non esiste né in sumerico né in accadico. Essi possedevano il potere di affliggere gli uomini con ogni sorta di malattie. Ovunque si pregavano gli dèi supplicandoli di aiutare gli uomini a resistergli.

 

Nelle Scritture greche, si trova una sola volta la parola che significa demone(daïmon) in Matteo 8:31; altrove appare la parola (daïmonion). Essa ha un senso esteso e riguarda l’intervento di potenze superiori, sia nel bene che nel male. La parola greca pneuma, che significa spirito, descrive a volte degli spiriti malvagi come in Matteo 8:16.

Demone Humbaba, influenze malefiche e Bibbia

 “Questi sono degli esseri a parte, raggruppati in diverse categorie, secondo la loro ‘specialità’, a volte ‘forze malvage’, malattie o catastrofi, più o meno personalizzate.”

Jean Bottéro
 
L’apostolo Paolo scaccia da una serva
“uno spirito, un demone di divinazione, che procurava un buon guadagno ai suoi signori praticando l’arte della predizione”.  - Atti 16:16 
 
La Legge di Dio vietava formalmente i contatti
con i demoni :
 
“ Non si dovrà trovare in mezzo a te chi pratica la divinazione, nessun mago,(…), nè stregone, né persona che consulti una medium, o qualcuno che pratica il mestiere di predire gli avvenimenti.” – Deuteronomio 18:11
 
 

Statuetta del demone assiro Pazuzu     MNB 467

  
Richelieu sala 6 vetrina 4
 
 
Quest’opera è una magnifica testimonianza
dell’arte del bronzo degli Assiri.
 
Dall’aspetto terrificante di questo mostro ibrido
si vede l’espressione della sua potenza malefica.
La sua coda di scorpione, il suo aspetto mostruoso,
le sue ali e i suoi artigli di rapace suggeriscono
la sua appartenenza al mondo sovrannaturale.
 
Un’iscrizione che identifica Pazuzu copre il dietro
delle sue ali ‘Re dei malvagi spiriti dei venti’,
egli è particolarmente responsabile della diffusione
delle epidemie.
 
Le pratiche e le credenze religiose assire erano quasi identiche a quelle di Babilonia.

" le forze spirituali malvage nei  luoghi celesti "

Proprio come c’erano triadi di divinità, c’erano anche triadi di demoni. Delle statuette con l’effigie di Pazuzu, sposo di Lamashtu, erano sospese ai capezzali delle donne incinte per proteggerle. Si nota qui l’anello in cima alla testa.
 

Noi dobbiamo lottare […]  contro i signori mondiali  di queste tenebre, contro  le forze spirituali malvage nei 
luoghi celesti.

 – Efesini 6:12 
 
Non credere nei demoni o pensare che giocare con dei dragoni o degli elfi virtuali senza pericolo,
 
significa non tenere conto di ciò che dice la Bibbia.
 
Essa insegna chiaramente l’ esistenza di creature spirituali malvage che detengono poteri sovraumani.

Demonio, Halloween e festa dei morti

Di tutte le feste cristianizzate, Halloween,’vigilia di Ognissanti’, è senza dubbio quella nella quale ‘il capo dei demoni’ (Luca 11:15) viene onorato in maniera evidente. Una parte delle usanze che la caratterizzano possono essere ricollegati a una cerimonia druidica. Questa è anche la notte di Samain, Signore celtico della morte, di cui si celebrava la festa alla luna piena la più vicina al 1° novembre.
 

“La festa dei morti, in apparenza cristiana, non è che una antica festa pagana dei morti, sulla quale la Chiesa ha deciso di chiudere gli occhi per politica.”
 
Frazer, il ramo d’oro
 
 
La festa dei morti fu così gradualmente
incorporata nei riti cristiani.
 
“Certe credenze popolari legate al giorno
dei morti sono di origine pagana. Ecco perché
in numerosi paesi cattolici, i contadini credono
che i morti ritornano nelle loro vecchie dimore la notte del giorno dei Morti e condividono il cibo
dei viventi.”
 
Secondo Jean Markale, specialista francese dei Celti, Samain sembrerebbe piuttosto essere il nome di questa festa celebrata in onore di Lug, dio della luce. Quando essi si recano di casa in casa, vestiti da fantasmi o stregoni, esigendo delle leccornie e minacciando un tiro malvagio, i ragazzi perpetuano senza saperlo i riti antichi di Samain. Jean Markale fa questo commento : “ ricevendo qualche cosa dalle loro mani, essi stabiliscono uno scambio visibile fra il mondo visibile e quello invisibile. È per questo che i mascherati d’ Halloween sono in effetti delle cerimonie sacre”.
 
Una commemorazione regolare fu istituita il 13 Maggio 610 quando il papa Bonifacio IV consacrò il Pantheon a Maria e a tutti i martiri. Così gli dèi romani del passato lasciarono il posto ai santi della religione trionfante. Il cambio della data a favore del mese di novembre sopravenne sotto il papa Gregorio III (731-741), che ordinò che tutti i santi conosciuti e sconosciuti siano onorati il 1° novembre.
 
Non si sa nulla della ragione esatta della sua decisione. Samain rimane una festa popolare presso i Celti nel corso della cristianizzazione della Gran Bretagna.
 
La commemorazione britannica di Ognissanti sarebbe sta a l’origine dell’adozione universale di questa festa dalla ‘ Chiesa cristiana’. Riguardo al giorno dei morti, sono stati i monaci di Cluny che nell’ XI° secolo a fissare la data della su celebrazione il 2 novembre.
 
 
Parigi   5° arrondissement
 
 

 





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