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Une visite
de trois départements
du Louvre
En vingt trois étapes




 

Triade di Osorkon II

 
E 6204

Sully 1er  piano vetrina 29


Questo ciondolo è uno dei rari lavori
di oreficeria ad oggi conservati
 
Gli Egiziani adoravano delle triade di divinità.
 
La più conosciuta figura compare qui.

Essa è composta dal dio Osiris, seduto su
un pilastro dove è scritto il nome d’Osorkon II.

Il dio è affiancato da due personaggi:
 
a sinistra, sua sorella e sposa Iside,
simbolo divino della Dea Madre,  a destra,
loro figlio Horus

Triade di Osorkon II e concezione della divina Trinita 

Questa concezione di un dio trinitario si ritrova di già a Babilonia. Questo rilievo cultuale è stato trovato a Palmira, comunemente identificata con Tadmor – 2 Cronache 8:4
 
 
 
Triade di Beelshamên   AO 19801
 
Sully sala 20 vetrina 3 (2)
  
Le tre divinità maggiori della città sono rappresentate sotto l’aspetto di soldati romani.
 
Baal, qualificato come “Signore del cielo” o
” Cavalcatore di nembi” parrebbe essere
il dio-luna Aglibôl ala sua destra e
il dio-sole Malkbêl alla sua sinistra. 
 
Il pantheon egiziano, che conta oltre 500 diverse divinità, conserva chiaramente l’impronta dell’eredità babilonese. I rapporti tra Osiride e Iside e le rispettive caratteristiche corrispondono in maniera impressionante a quelli delle divinità babilonesi Tammuz e Ishtar.  AE50, AE51

Il pantheon egiziano conserva chiaramente
l’impronta dell’eredita babilonese

Sul globo della stele come sulla volta
celeste stanno le divinità astrali, Sîn,
la luna, Shamash, il sole, e Istar,
sotto forma  di stele raffigurante
il pianeta Venere.
 
Gli dèi sono rappresentati dai loro simboli :
le tiare a sei raggi di corna per Anu e Enil,
la testa d’ ariete e il pesce-capra per Ea/Enki, e infine l’emblema della dèa
della terra, Ninhursag.
 

Triade babilonese   Sb 22              >
Richelieu RdC  sala 3

 
 
 
 
Il Coronamento della Vergine

RF  1966-11


Michel SITTOW

Vers 1525

 

 



      <      Trinità cristiana

 
E’ interessante notare che il termine «Trinità» non figura nel Nuovo Testamento. Questa dottrina ha preso forma progressivamente, nell’arco di molti secoli e passando attraverso innumerevoli controversie».

 « Trinità » non figura nel Nuovo Testamento

In fondo, la stessa Trinità di Platone
non fu che una sorta di rielaborazione,
di nuova disposizione, delle più antiche
trinità venerate dai popoli che
l’avevano preceduto.

Questa concezione della divina Trinità attribuita al filosofo greco [Platone, IV secolo A.C.] è presente in tutte le religioni antiche.

Tuttavia, l’idea di Trinità che più si avvicina a quella cristiana è senza dubbio quella cinese

Maurice Lachâtre AE53
 

“L’antico testamento non ci dice nulla,
né implicitamente né esplicitamente,
di un dio trino. Non esistono prove che gli autori sacri abbiano anche solo sospettato
l’esistenza di una Trinità.”
Fortman, The Triune God AE53

 

 “La concezione della trinità
divina ebbe origine in Egitto”

Will Durant AE59

 
Di fatto, molte caratteristiche delle diverse religioni, cristiane e non, trovano spiegazione in una comune origine babilonese.

 




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