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Une visite
de trois départements
du Louvre
En vingt trois étapes




 
Tito      MND 2224
 
Denon sala 25
  
Tito e la caduta di Gerusalemme
  
 
Questo ritratto rielaborato su un’effigie
dell’imperatore Nerone (54-63 d. C.)
dopo la damnatio memoriae (condanna
del ricordo) di cui questo fu l’oggetto
è di stile naturalista e sensibile.
 
Esso testimonia le influenze ellenistiche
che appaiono nella scultura flavia.
 
Il nome di questo imperatore romano (79-81),
figlio maggiore di Vespasiano, è strettamente
legato alla distruzione della città
di Gerusalemme e del secondo tempio
nel 70 della n.è.

 Tito e la caduta di Gerusalemme

Per commemorare questa vittoria, suo fratello Domiziano fece innalzare a Roma  l’Arco di Tito, testimone silenzioso dell’adempimento di una delle più notevoli profezie di Gesù Cristo, annunciata quaranta anni prima.
 
“Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati, allora sappiate che la sua desolazione è vicina. Allora quelli che sono nella Giudea fuggano […] perché ci sarà una grande tribolazione […] ed essi cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni.” – Luca 21:20-24.

" Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati, allora sappiate che la sua desolazione è vicina "

 
L’iscrizione originale sull’attico che guarda
verso il Colosseo ci insegna che l’arco
sarebbe stato costruito da Domiziano
dopo l’anno 81, data della morte di Tito.
 
Sotto l’arco, dei basso rilievi mostrano
I soldati che portano gli oggetti saccheggiati
del Tempio, il candelabro a sette bracci,
la tavola dei pani di presentazione e
le trombe sacre.
  
 
Arco di Tito a Roma               www.wikipedia
 
 
 
Il trionfo di Tito e Vespasiano
 
Denon 1° piano Grande Galleria sala 5
 
Ispirato alle Vite dei Cesari
di Svetonio, la scena rappresenta Tito e
Vespasiano, incoronati per la Vittoria.
 
Essi seguono la Giudea prigioniera
incarnata da una prigioniera
condotta da dei cavalli e preceduta
dal candelabro a sette bracci
proveniente dal tempio di Gerusalemme.
 
La seguente predizione è un esempio dell’accuratezza della profezia : “ I tuoi nemici costruiranno una fortificazione intorno a te, con pali appuntiti e ti circonderanno.” (Luca 19:43). Lo storico Giuseppe Flavioci insegna che “molti non speravano di prendere la città Con questi strumenti di guerra.”
 
Il giovane generale Tito decise che “bisognava,se volevano aggiungere rapidità e sicurezza, circondare tutta la città di un bastione”. Il tutto fu costruito in tre giorni, una rapidità incredibile per un’opera che avrebbe richiesto dei mesi. Esattamente ‘la fortificazione di pali appuntiti’ che Gesù aveva predetto !

" Essi non lasceranno in te pietra su pietra "

Una delle dichiarazioni più notevoli
Di Gesù riguarda il secondo tempio,
 
capolavoro d’architettura e fierezza
dell’ Impero romano : “ Essi non lasceranno
in te pietra su pietra.” (Luca 19:44; 21:6).
 
 
“ Essi non lasceranno
in te pietra su pietra.”  
 
- Luca 21:6
 
 
Contrariamente alle prime intenzioni di Tito, la città intera e il suo tempio furono rasi ad eccezione di tre torri e di una parte del muro occidentale. Nel 66 la popolazione giudaica si ribellò contro l’Impero romano. Quattro anni più tardi, nel 70, le legioni romane condotte da Tito riconquistarono e distrussero Gerusalemme, compreso il Secondo Tempio.
 
Questo avvenimento, particolarmente doloroso nella storia dei Giudei, è commemorato ogni anno il 9 Aprile.
 
Le enormi pietre che sostenevano il Secondo Tempio sono ancora in piedi.

La distruzione del Secondo Tempio
 
Francesco Hayez Venezia
 
Cestio Gallo assediò Gerusalemme nel 66 ma egli tolse l’assedio quando la presa della città sembrava imminente. Lo strano cambiamento degli avvenimenti permise ai cristiani che erano stati attenti alle parole di Gesù pronunciate trent’anni prima di abbandonare la città condannata.
 

 “Allora quelli che sono 

nella Giudea fuggano” 
 
 - Luca 21:21 
 

  ‘Tutti i membri della Chiesa

di Gerusalemme fuggirono in una città che
si trovava al di là del Giordano,
chiamata Pella’  - Eusebio

Veduta di Pella                     ww.bibleistrue

 
Vera lezione storica di sopravvivenza !
 
Le notevoli prove delle predizioni della Bibbia non sono basate su interpretazioni umane di circostanze o di tendenze che esistevano nel momento in cui esse furono emesse e che è ‘bene di prestarvi attenzione’. – 2 Pietro 1:19.

 




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